Perché nasce Costruisco senza distruggermi

Costruisco senza distruggermi

nasce perché

mi sono distrutto.

In palestra.

Nel lavoro.

Nell’intimità.

Nella vita.

Ho reagito.

Non una volta.

Ma ripetutamente.

E questo mi ha portato

sempre di più

a pagare le conseguenze

delle mie reazioni.

Quella sensazione

di vuoto.

Di vergogna.

Che invece di diminuire,

aumentava.

Perché anche quando

riuscivo a costruire qualcosa,

quel qualcosa non rifletteva

davvero chi ero.

Rifletteva

chi pensavo di essere.

Perché non stavo

scegliendo come vivere.

Stavo reagendo

alla vita.

E così,

più costruivo,

più rischiavo di perdere

me stesso.

Oggi

scelgo

di costruire

senza distruggermi.

Scelgo di esprimere

davvero chi sono.

Perché solo così

ciò che costruisco

può avere le mie radici.

E quelle radici

possono crescere

fino a diventare una vita

di cui essere

davvero orgoglioso.

Non perché

è perfetta.

Ma perché

mi appartiene.

E quando non abbiamo più

bisogno di distruggerci

per costruire la nostra vita,

non abbiamo nemmeno bisogno

che gli altri si distruggano

per farne parte.

Possiamo

costruire insieme.

Senza perdere

chi siamo.

Costruendo.

Senza distruggerci.